Sede digitale
C’è un momento in cui il sito diventa un problema di credibilità. Non perché sia brutto: perché descrive un’azienda che non esiste più. I servizi sono cambiati, i clienti sono altri, la struttura è cresciuta, e la pagina è ferma.
Per noi un sito non è una vetrina, è una sede operativa: il posto in cui identità, comunicazione e processi aziendali devono poter funzionare senza attriti. Quasi nessuno ci chiama perché ha un sito brutto. Ci chiamano perché ne hanno uno che non regge il lavoro che gli si chiede.
Sede digitale è il percorso che costruisce quella sede, e riunisce in un progetto solo i servizi che servono a farlo.
Il sito racconta l'azienda di tre anni fa
- Il sito descrive quello che facevamo tre anni fa.
- Quando mandiamo il link, ci mettiamo davanti una premessa.
- Non possiamo aggiornare una pagina senza chiamare qualcuno.
- Ogni volta che serve una funzione nuova ci dicono che non si può fare.
- Le richieste arrivano e qualcuno le ricopia a mano nel gestionale.
Il costo non è estetico. Sono le modifiche banali che diventano preventivi, i dati ricopiati due volte, e le persone che arrivano e non capiscono da dove cominciare.
Sei servizi per una sede, non per una vetrina
- Siti web e piattaforme: sviluppiamo su WordPress con Oxygen, che dà un controllo sul codice più vicino allo sviluppo su misura che a un costruttore di pagine. Quando serve logica gestionale, dal booking alle aree riservate allo scambio di dati con programmi di terze parti, costruiamo in Laravel.
- Copywriting: i testi di tutte le pagine, scritti per rispondere alle domande di chi legge invece di descrivere l’azienda.
- Landing page e conversioni: le pagine con uno scopo unico, per le iniziative che ne hanno bisogno.
- Video e fotografia aziendale: persone, spazi e lavorazioni vere, girate in azienda. Riducono la distanza fra quello che raccontate e quello che siete, e l’archivio resta vostro con i file originali.
- Design e materiali: presentazioni, cataloghi e documenti che devono reggere anche fuori dallo schermo, con i modelli per aggiornarli senza chiedere un preventivo.
- Hosting, manutenzione e sicurezza: il provider siamo noi, e soltanto per i progetti che seguiamo. Rispondere di un sistema che non possiamo modificare significherebbe promettere quello che non possiamo mantenere.
La variabile che decide i tempi sono i contenuti
- 1. Capire il ruolo. Che cosa deve fare questa sede: comunicare, convertire, integrare processi, raccogliere dati, sostenere il lavoro interno. due settimane
- 2. Progettare. Struttura, gerarchia dei messaggi, percorsi di lettura. tre o quattro settimane
- 3. Produrre. Testi, fotografie, video, materiali, in parallelo alla progettazione. dalle quattro alle otto settimane
- 4. Costruire e pubblicare. Sviluppo, prove, migrazione, messa in sicurezza. dalle quattro alle otto settimane
Durata tipica: dai tre ai cinque mesi. A spostare i tempi è quasi sempre la produzione dei contenuti e non lo sviluppo: le fotografie da fare e i testi da approvare pesano più del codice.
Alla consegna le chiavi restano in azienda
- Il sito o la piattaforma, su un’infrastruttura che teniamo noi in ordine.
- I testi di tutte le pagine.
- Il servizio fotografico e i video girati in azienda, con i file originali.
- Le landing per le iniziative che le richiedono.
- I materiali collegati: presentazioni, cataloghi, documenti di vendita.
- Backup, aggiornamenti, monitoraggio e sicurezza compresi nella gestione.
Codice, contenuti, dominio e accessi restano vostri. È la condizione che rende possibile cambiare fornitore senza rifare tutto da capo, e per questo la mettiamo per iscritto.
Le sedi digitali che abbiamo già costruito
Nell’archivio di Sede digitale stanno i progetti in cui il sito doveva reggere un lavoro e non soltanto presentare un’azienda, con il commento del cliente firmato per nome e ruolo. Uno per tutti: Transeuropa Recording, dove il sito ospita una discografia consultabile e l’ascolto, cioè fa qualcosa invece di raccontarlo.
Ci è capitato fra gli altri nell’arredo, nell’editoria e stampa e nel booking di immobili per vacanze: cambia molto che cosa la sede deve reggere, non il modo di progettarla.
Un incontro di inquadramento prima del preventivo
Si parte da un incontro gratuito in cui si stabilisce che cosa deve fare la sede, perché è la domanda da cui dipende tutto il resto, compreso il costo. Se prima di decidere serve una verifica esterna della situazione attuale, si passa dal check-up comunicazione.
Non rifacciamo siti che non hanno un problema
Se non è ancora chiaro che cosa vi distingue, un sito nuovo dirà meglio una cosa confusa: si parte da Farsi scegliere.
Se il sito funziona e il problema è che nessuno lo raggiunge, serve Generare richieste.
E se quello che avete regge ancora il lavoro, lo diciamo: un rifacimento senza un problema da risolvere è una spesa con l’aspetto di un progresso.
Guardiamo insieme il sito che avete adesso
Basta aprirlo e raccontare che cosa vi tocca fare a mano ogni settimana: quella lista dice da sola se serve un rifacimento o una manutenzione. Lavoriamo da Chieri, poco fuori Torino, con imprese del territorio e con aziende che non abbiamo mai incontrato di persona. Chi preferisce scrivere trova l’indirizzo in contatti.
Mezz’ora, senza costi, con il vostro sito aperto davanti.
